Carrick-a-Rede – The Rope Bridge

Schermata 2013-05-05 a 18.12.01I’ve always considered the plane to be one of the best inventions of all time: you take a seat and in the blink of an eye you are anywhere you want. One day you’re in Milan and one, three, ten hours later you’re in another place, far away. However, it has the big shortcoming of not allowing you to discover what’s in between two places. Instead, I think road trips are extremely fascinating because you get the chance to look around, to stop, to leave again: they arouse a sort of greed as the eyes, similar to the one that you get in front of a big bowl of ice cream that you want to gobble all up, down to the last drop. And this is exactly the with which I prepare myself to leave Belfast towards meadows, wind and cliffs!

Schermata 2013-05-05 a 18.12.32To get to Derry we decide to leave the highway, that is too direct and anonymous, and instead take the Giant’s Causeway Coastal Route, a narrow coastal road with the sea on one side and an endless number of lawns of every kind of green on the other side, not to mention the tons of sheeps, cows and horses – all those animals I had to go and see at a farm when I was a child -. While passing by these landscapes you get the impression that nature has the upper hand on everything. Even the road, without a gard rail or a lamppost along the street, seems to suggest that here, we are visitors. This poetical atmosphere is interrupted from time to time by some tractor in front of us that slowly drives on absolutely not worrying about the kilometer of cars in a queue behind him. The first stop is Carrick-a-Rede, a rope bridge 20 meters long and located at 30 meters upon the sea, built to connect Carrick Island (a small island) to the mainland. The bridge is located near Ballintoy, a small coastal village. The landscape you see after leaving the car in the parking is really stunning: the green coast overlooking the sea and a sky full of clouds so low that give the impression of wanting to dive into the water at any moment.

Schermata 2013-05-05 a 18.13.03The ticket is £ 11 and after walking for a mile I find in front of me the rope bridge, that perfectly matches the way I had imagined it: a narrow and unstable tiny bridge, made of wooden planks kept together only by ropes – that it makes me feel like being in a jungle more than in Ireland. At my first step the bridge shakes, and step by step I start rocking with too. One second after I see two children happily jumping on the bridge and looking at me giggling at each other. ‘Fortunately – and mine them – I do not suffer from vertigo’, I think. From time to time I look down and I must say that the sight of my shoes separated from the sea only by a wooden swinging amuses me.

After a return trip from the mainland to the island, go back in the car to the next stop: the Giant’s Causeway, west!

 

Cheers

Schermata 2013-05-05 a 18.12.01Ho sempre pensato che l’aereo fosse una delle migliori invenzioni di sempre: ti siedi su una poltrona, chiudi gli occhi e in un batter d’occhio arrivi ovunque. Un giorno sei a Milano e una, tre, dieci ore dopo sei un altro posto, lontano. Il suo più grande difetto però è quello di non poter vedere tutto quello che c’è nel mezzo, tra una destinazione e l’altra. Penso invece che i viaggi percorsi in macchina siano estremamente affascinanti proprio perché ti permettono di guardarti attorno, di fermarti, di ripartire: infondono come una sensazione di ingordigia degli occhi, simile a quella che si prova davanti ad una grande coppa di gelato, di cui si vuole gustare tutto, fino all’ultima goccia. Ed è esattamente con questo spirito che mi preparo a lasciare Belfast per immergermi in prati, vento e scogliere!

Schermata 2013-05-05 a 18.12.32Per arrivare a Derry decidiamo di lasciar perdere l’autostrada, troppo diretta e anonima, e di percorrere invece la “Giant’s Causeway Coastal Route”, una stradina costiera accompagnata a destra dal mare e a sinistra da un una serie infinita di grandi riquadri di prato di ogni tonalità di verde abitati da pecore, mucche e cavalli. Insomma, tutti quegli animali che da bambina mi toccava andare a vedere in una fattoria. La sensazione è quella che la natura abbia il sopravvento su tutto. Anche la strada, senza gard rail, nè lampioni, lascia intendere che noi, qui, siamo ospiti. Questa poesia viene interrotta di tanto in tanto da qualche trattore davanti a noi che percorre in tutta tranquillità la sua strada senza minimamente preoccuparsi di quel kilometro di macchine in coda che crea dietro di sè. La prima fermata è a Carrick-a-Rede - o Rope Bridge in inglese – un ponte di corda lungo 20 metri e situato a 30 metri di altezza dal mare, che collega Carrick Island (un mini isolotto) alla terraferma. Il ponte si trova vicino a Ballintoy, un piccolo paesino costiero. La vista che si gode appena dopo aver lasciato la macchina nel parcheggio è spettacolare: la costa verde a strapiombo sul mare e un cielo carico di nuvole così basse che danno l’impressione di volersi tuffare in acqua da un momento all’altro.

Schermata 2013-05-05 a 18.13.03Il biglietto costa 11 sterline e dopo un kilometro di camminata ci si trova davanti ad un ponte di corda che rispecchia perfettamente le aspettative create dalla mia immaginazione: un ponticciolo dall’aria instabile, con le assi di legno tenute insieme da semplici corde – che più che in Irlanda sembra di stare in una giungla. Il mio primo passo in avanti fa traballare il ponte e passo dopo passo dondolo anche io con lui. Alzando lo sguardo vedo due bambini che saltellano sopra il ponte e mi guardano ridacchiando tra di loro. ‘Per fortuna - mia  e loro – non soffro di vertigini’, penso. Di tanto in tanto guardo in basso e devo dire che la vista delle mie scarpe separate dal mare solo da una tavola di legno altalenante mi diverte.

Dopo un’andata-ritorno dalla terraferma all’isolotto, risalgo in macchina verso la prossima fermata: la Giant’s Causeway, direzione ovest!

Cheers

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>