Dairy Art Centre a Bloomsbury, Londra: una pausa pranzo artistica

“Mc ti aspetto fuori dal mio ufficio all’una. In pausa pranzo ti porto nel mio ex ufficio che ora è diventato un centro espositivo, e poi magari ci mangiamo un falafel in un ex cimitero, che ora è diventato un parco. Baci V.”

Appena sveglia, questo accostamento disordinato di cimiteri, centri espositivi e falafel mi fa pensare di essere ancora nel pieno di un sogno, uno di quei sogni in cui un’improbabile concatenazione di avvenimenti sembra in quel momento avere una logica ed evidente causalità. Tuttavia, mi rendo conto che non sto affatto sognando. Quel messaggio me l’ha inviato Vale, un’amica che vive a Londra da tre anni e che fa la pr per uno studio di architetti e designer. Per l’ora di pranzo, quindi, si resta in tema. Riportando per un attimo l’attenzione all’ex ufficio diventato un centro espositivo e all’ex cimitero diventato un parco, penso che, wow, gli inglesi si che sanno come reinventarsi.

The Dairy Art Centre LondonAll’una arriviamo al Dairy Art Centre, un nuovo centro espositivo inaugurato ad aprile 2013, che si aggiunge al ricco panorama artistico londinese. Così come accade per la Saatchi Gallery, anche in questo caso si tratta di un’iniziativa privata, realizzata dai grandi collezionisti d’arte Frank Cohen e Nicolai Frahm. Lo spazio si trova a Bloomsbury, a due passi dal British Museum. Se non è la prima volta che passate dalla capitale londinese e avete già passato in rassegna tutte le principali attrazioni turistiche della città, allora fate un salto in questa galleria: è interessante e gratuita! 

Una scritta appesa a un muro di mattoni rossastri so-english-style indica l’ingresso attraverso un cortile che ospita alcune sculture di Ugo Rondinone e quasi quasi mi viene voglia di consumare la pausa pranzo seduta sopra un eccentrico pneumatico addobbato di fiori colorati all’ombra di un bianco e immobile tronco d’albero. Peccato che il programma prevede invece la sosta nell’ex cimitero diventato un parco e così entro nella vera e propria parte espositiva. 

The Dairy Art Centre Ugo Rondinone

Vedi, qui c’era la mia scrivania e invece i bagni erano da quella parte“. Dimenticavo, che questo spazio espositivo era un ex ufficio. Mica male lavorare in un posto così. All’interno delle ampie stanze dominate dal bianco e illuminate da forti luci appese al soffitto, sono esposte le opere dell’artista svizzero John M. Armleder.

The Dairy Art Centre -John M Arleder

Gli spazi sembrano riempiti dell’essenziale tra ampi quadri appesi al muro, file di sfere d’argento pendenti dal soffitto e una “discarica” di cartoni e vecchi libri accuratamente riversati sul pavimento. La galleria riaprirà ad ottobre 2013 con un nuovo appassionante programma di esposizioni! 

Saint George's Gardens LondonPassiamo quindi da The King of Falafel in Tavistock Place. Il miglior falafel di tutta Bloomsbury, mi assicura Vale mentre un uomo dietro a una vetrina piena di delizie indecifrabili farcisce il nostro pranzo. Recuperato il nostro sacchettino ci avviamo verso i Saint George’s Gardens, storici giardini del West End in cui ogni giorno, clima permettendo, i lavoratori della zona amano passare la pausa pranzo seduti sul prato. Non c’è niente di meglio che gustarsi un falafel in un ex cimitero diventato un parco sotto il sole di un estate londinese stranamente mediterranea.

Cheers!

 

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