Natale a Omagh: merry Irish Christmas!

Tutti aspettiamo il Natale con trepidazione per passare un giorno di festa, ma anche con un pò di agitazione per i regali dell’ultimo momento ancora da fare e per la prospettiva della sfiancante maratona di tartine al salmone, tortellini, arrosto, lenticchie, frutta secca e panettone che ci caricano di quei due chili in più che (nella nostra testa) siamo sicuri di riuscire a perdere nelle 24 ore successive. Inutile dire che questo non accade mai, perché dopo il pranzo di Natale c’è la cena degli avanzi, la rimpatriata con gli amici e il capodanno.

Homemade Christmas Cake

Homemade Christmas Cake

Quest’anno io mi sono risparmiata l’incubo dell’abbuffata, trovando rifugio  nel Paese mio-per-metà: L’Irlanda. Non che lassù manchino ricette succulente – tra salmone affumicato, tacchino farcito, prosciutto arrostito, cavoletti di bruxelles con pancetta, patate cucinate in ogni modo e la tipica Christmas cake - ma il fatto di essere servite su un unico piatto fa sembrare il tutto più digeribile. Il mio primo viaggio nella terra degli shamrock e dei leprechaun, dei vasti prati e dalle nuvole scolpite nel cielo, risale a 24 anni fa, quando avevo solo 9 mesi. Da allora ci ho fatto ritorno ogni anno per visitare nonni, zii e parenti senza avere la possibilità di vederla per davvero.

Salendo sull’aereo mi pongo quindi l’obiettivo di scoprire qualcuna di quelle bellezze da cui tante persone rimangono affascinate. La mia base e il mio punto di partenza è Omagh, una cittadina dell’Ulster dove passo le mie vacanze irlandesi da quando mio papà si è trasferito li. Omagh si trova a circa due ore e mezza di pullman dall’aeroporto di Dublino ed ha una posizione strategica per esplorare l’Irlanda del nord, trovandosi ad un’ora da Derry e ad un’ora e mezza da Belfast e dalla costa.

Schermata 2013-05-05 a 18.08.44Man mano che il pullman si dirige da Dublino verso il Nord riconosco sempre più punti di riferimento che mi ricordano che la mia meta si avvicina.
Entrata a Omagh, prima ancora di arrivare nel grande piazzale dei pullman, guardo fuori dal finestrino e scorgo il fiume Strule attraversato da numerosi ponticcioli e dominato dalla Sacred Heart Church, completata nel 1899 e visibile praticamente da ogni angolo della cittadina.

Passeggiando per la via principale il 26 dicembre (il boxing day) si respira un’aria di festa, i negozi sono aperti e i pub si riempiono di persone già pronte a ricominciare a festeggiare brindando con una (due..tre..) Guinness. Un’usanza “da pub” meno nota è quella di ordinare una pint di birra e un bicchierino di whisky. Solitamente il bicchierino di whisky finisce prima della birra, così il vecchiettino di turno si alza e se ne ordina un altro. E così via finchè anche la pint non è finita. Non ho mai capito se la birra serva a sciacquarsi la bocca dal whisky oppure ad ubriacarsi più in fretta.. credo che rimarrà sempre un mistero.

Continuando a camminare ci si perde tra le mille viette addobbate di luci e santa claus fino a quando si arriva di fronte all’edificio principale del centro storico, il Palazzo di Giustizia, la cui facciata a dire il vero assomiglia più ad un tempio greco. Proseguendo per una stretta stradina in salita si arriva ad una chiesa dal sapore antico e gotico: si tratta della Saint Columba’s Church, costruita nel 1871.
Ireland
Forse non molti sanno che Omagh è rimasta tristemente nella storia per essere stata teatro nel 1998 di uno degli ultimi e più violenti attentati dell’Ira durante i cosiddetti “troubles”. Ad aumentare il numero di vittime civili (29) è stata il fatto che i responsabili dell’attentato hanno comunicato alla polizia il luogo sbagliato del posizionamento della bomba, portandoli a radunare i civili proprio a ridosso dell’auto carica di esplosivo.
Di lì a poco l’Ira dichiarò il cessate il fuoco e oggi gli abitanti di Omagh, come la maggior parte dell’Ulster, hanno voglia di guardare avanti, verso un futuro di speranza e convivenza pacifica.
Il 27 dicembre ricevo la visita dei nonni paterni e di alcuni zii e cugini, che abitano a Letterkenny, una cittadina della regione di Donegal, situata nella parte nord-occidentale dell’Eire (“The South”).
Se le rimpatriate tra parenti in Italia sono scandite dalle varie portate di cibo, in Irlanda si può dire che siano scandite dai brindisi e dai canti tradizionali. In realtà non ho mai capito se quella di sedersi tutti in cerchio e cantare a turno una canzone sia una tradizione irlandese oppure se siano i miei parenti ad essere un tantino esibizionisti. Fatto sta che ancora una volta non riesco a sottrarmi da questo compito e mi ritrovo a cantare una delle poche canzoni irlandesi che ricordo a memoria (Belle of Belfast City), aiutata – per fortuna- da mia sorella. 
Irish songs singing moment

Irish songs singing moment

Termino questo post con LA canzone natalizia per eccellenza che inizia a rimbalzare nelle stazioni radio irlandesi a partire da Dicembre: Fairytale of New York cantata da The Pogues & Kirsty MacColl. Noi, si parte verso un breve giro tra città e scogliere dell’Irlanda del Nord! 
httpv://www.youtube.com/watch?v=HwHyuraau4Q  
Cheers

 

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