Koh Tao, Thailandia. Un tetto per quattro, grazie.

Koh Tao è una piccolissima isola di soli 21 km2 situata nella Thailandia sud orientale. Potrei cominciare a parlarne raccontando che Koh Tao letteralmente significa isola tartaruga, che si raggiunge in nave solo da altre isole più grandi, che ha spiagge e mare spettacolari, in alcune parti blu intenso e in altre parti verde smeraldo. E in uno dei prossimi post sicuramente tornerò su tutti questi punti.

Ma in questo momento, tutto ciò a cui riesco a pensare di Koh Tao sono i suoi incredibili tramonti. Il sole tramonta prestissimo, tipo che alle 19.00 il cielo inizia a tingersi di mille colori e alle 19.30 è già buio pesto. Verso le 18.30 le persone cominciano a radunarsi sulle spiagge che non hanno colline vicine che impediscano di godersi lo spettacolo. 

tramonto spiaggia koh tao

Un giorno notiamo un punto della cartina che indica un sunset viewpoint. La cartina dell’isola è composta principalmente dall’indicazione della strada principale, delle poche strade asfaltate che da lì si diramano e di alcune spiagge. Il viewpoint sembra essere posto sopra una collinetta vicina al nostro hotel. Le indicazioni per raggiungerlo sono vaghe, ma non importa, eravamo determinati: avremmo in qualche modo trovato quel punto della cartina e quella sera avremmo visto il tramonto dall’alto. Appena prima di partire nascono i primi dubbi: «ragazzi, non è che è una fregatura? Magari è uno di quei posti super chic in cui per bere una birretta all’ora del tramonto ti spennano».

Entriamo in uno dei centocinquantamila supermercati Seven Eleven dell’isola e compriamo delle birre, nel caso al viewpoint ci fossero solo bar affollati. Saltati sul motorino, ci fermiamo di tanto in tanto da qualche abitante dell’isola mostrando la cartina e chiedendo come raggiungere la nostra destinazione.

Purtroppo le indicazioni che sembrano così chiare alle persone dell’isola, non lo sono altrettanto per noi: dopo il Seven Eleven sulla strada principale, proseguite fino a quando non vedete l’ospedale degli animali, lì girate a sinistra su una stradina che sale, dopo un po’ vedrete un grande cespuglio, lì inizia una stradina sterrata che va leggermente a destra, prendetela, superate una casa gialla e dopo poco siete arrivati! Facile no?! ECCO NO. Non so cosa ci aspettassimo, forse speravamo che l’ospedale per animali fosse segnalato con una freccia al neon corredata da un cartello con scritto Ospedale per animali. Ovviamente non è così. Percorriamo quindi la strada principale avanti e indietro un paio di volte, svoltando a sinistra ogni volta volta che vediamo un gruppetto di animali, pensando che sia il chiaro segno che quello è il famoso ospedale per animali, unico punto di riferimento concreto.  

La pazienza è la virtù dei forti e dopo un buon quarto d’ora di strada raggiungiamo la nostra meta, che in realtà era sì e no a 1 Km da dove ci trovavamo. Dettagli.

Il viewpoint non è assolutamente come ce lo aspettavamo. È molto meglio! Nessun ambiente chic, nessun bar di lusso. Ecco in effetti non c’è proprio niente di niente. Dove la cartina sembrava segnare un fantastico e potenzialmente affollatissimo viewpoint, in realtà c’è un tetto in cemento di una casa costruita solo per metà, che si raggiunge salendo una scala a pioli arrugginita appoggiata all’edificio. Una volta arrivati in cima, il tramonto, le palme, il mare e noi. Nient’altro. Cosa c’è di meglio?

koh tao tramonto mare

Siamo gli unici ospiti del viewpoint e ci accomodiamo come se fossimo a casa nostra, con i piedi a penzoloni dal tetto. La mezz’ora successiva passa tra chiacchiere, birrette e considerazioni, quelle che vengono sempre facili davanti a questi spettacoli della natura, su quanto sarebbe bello mollare tutto e poter vivere solo di palme, mare e tramonti. Pensieri che chiaramente ti scordi al primo aperitivo che ti propongono appena tornata a casa.

Intanto però penso che non sono mai stata così felice di trovare il nulla in un posto in cui la cartina indicava esserci qualcosa. 

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Dopo mezz’ora, il tuffo del sole nel mare, il buio totale.

Scendiamo quindi dalla scala arrugginita dalla quale siamo saliti, torniamo verso il motorino e ci dirigiamo verso un baracchino di noodles e pad thai, chiedendoci se quello fosse davvero il viewpoint indicato o se avessimo semplicemente sbagliato strada.

E in realtà la risposta non ci importa granché. 

 

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