Moltrasio e Cernobbio: alla scoperta del lago di Como

E’ proprio vero che spesso ci adoperiamo per visitare meraviglie dall’altra parte del mondo e poi dimentichiamo di fare una capatina a vedere quelle dietro l’angolo. Prendiamo parte a corsi di trekking nel fine settimana per affrontare il cammino Inca a Machu Picchu in Perù, saliamo su improbabili e precari aerei da 6 posti solo per provare l’ebrezza di volare in mezzo al Gran Canyon e percorriamo ore su autobus pubblici in Paesi in cui partono “quando sono pieni”. E poi niente, l’ultima volta che sono salita in cima al Duomo di Milano avevo otto anni, per dire.

Caso vuole che il lago di Como sia a meno di un’ora da Milano e questo lo fa oggettivamente rientrare nella categoria di mete dietro l’angolo. Significa che mentre molti turisti arrivano al Lake Como da Germania, Stati Uniti e Giappone perché considerato uno dei più bei laghi del mondo, io non l’ho mai riposto in cima alla lista perché infondo è sempre li, posso andarci quando voglio. 

Lo scorso weekend ho deciso di rimediare a questa situazione passando due giorni alla scoperta del lago e dei piccoli borghi arrampicati sulle verdi colline che lo circondano e che lo rendono unico nel suo genere.

Moltrasio

Moltrasio è un ottimo paesino per iniziare ad esplorare i dintorni. Comincio con un pranzo al Ristorante La Veranda dell’Hotel Posta, dove passeremo la notte. I tavolini bianchi sulla veranda (come suggerito dal nome) sono sistemati vista lago: non potevo immaginare un inizio migliore di questo! Subito dopo esserci seduti, ordiniamo due spritz come aperitivo, della serie i milanesi perdono il pelo ma non il vizio.

Hotel Posta Moltrasio

Ristorante La Veranda Moltrasio

Ristorante La Veranda

Camera Hotel Posta Moltrasio

La vista dalla camera dell’Hotel Posta

Sarà lo spritz o l’aria del lago, ma il menu mi confonde: è ricco di piatti caserecci cucinati con prodotti a km zero provenienti dai dintorni del lago. Come si fa scegliere tra tutte queste bontà? Su consiglio di Armando, il proprietario dell’hotel aperto ormai 80 anni fa dal padre, mi faccio tentare dai piatti a base di pesce: tranci di orata con souté di verdure e filetto di pesce persico dorati del Lario a km zero. Termino con un particolarissimo dessert che non può lasciare buongustai e golosi indifferenti: un semifreddo al croccantino con cioccolato fuso sopra. C’è bisogno di aggiungere altro?! 

Ristorante La Veranda

Se passate di qui consiglio di visitare anche il paesino di Moltrasio al quale si accede salendo una stretta e ripida scalinata che si fa largo tra le case diroccate e che porta fino al centro. Ad accoglierci la piazzetta centrale con una chiesetta e le persone del paese intente a preparare le bancarelle in vista della sagra prevista per la sera: ottimo cibo locale e vino da degustare con vista panoramica sul lago, bastano questi pochi elementi per rendere una serata perfetta.  

Moltrasio

Panorama Moltrasio

La vista sul lago da Moltrasio

Ma per la cena avevamo piani diversi. Così, dopo un’ottima cena alla Trattoria Gerbet(t), di cui vi parlo nel prossimo post, torniamo all’Hotel Posta a dormire al motto di “domani digiuno, giuro“. Salvo essere smentiti il giorno seguente di fronte alla favolosa colazione dell’Hotel Posta dove non abbiamo resistito alla ricca scelta di torte fatte in casa, frutta, brioche e molto altro, sempre nella cornice della verde veranda con vista lago.

Hotel Posta colazione buffet

Cernobbio

Cernobbio è un’altra località nei pressi di Como e Moltrasio che vale la pena visitare. Con il sole alto nel cielo e il lago tutto intorno è d’obbligo godersi una lenta passeggiata sulla Riva dove potete sedervi in uno dei tanti baretti per un pranzo o semplicemente per bere un caffè.

Riva Cernobbio

Strada Cernobbio

Le bellezze di Cernobbio però si nascondo anche più lontano dal lago, su per le sue stradine che si fanno largo tra le ville e i giardini dei suoi abitanti. Primo tra tutti il Giardino della Valle, un luogo incantato immerso nel verde delle piante e nei colori dei fiori che vi crescono in abbondanza. Il luogo acquista ancora più magia se si conosce la sua storia. Infatti, il giardino sorge su un’area che fino a 30 anni fa era una discarica, che è stata successivamente bonificata e trasformata in quello che è ora grazie alla tenacia e all’impegno di Ida Frati, chiamata da tutti nonna Pupa che ora ha 90 anni. Un cancelletto bianco invita ad entrare nel giardino e mentre si cammina tra i cespugli, i ponticcioli e le statue in legno di animali ci si sente totalmente immersi nella natura.

Giardino della Valle Cernobbio

Cernobbio giardino della valle

Dopo avervi portato alla scoperta del Lago di Como dalla prospettiva di due dei suoi numerosi e splendidi borghi, nel prossimo post si cambia punto di vista! Come? Con un giro esclusivo su una barchetta privata!

Un’anticipazione? Guido io.

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