Palermo: i mercati di Ballarò e Vucciria

I periodi migliori dell’anno per visitare la Sicilia sono l’autunno e la primavera, soprattutto se si vive al Nord e al Centro Italia. In questo periodo, in un’ora di volo si può passare dalle grigiastre giornate di mezza stagione al cielo blu e terso del Sud Italia. 

Sicilia-Palermo

Io l’ho fatto a fine novembre, quando ho lasciato la nebbia di Milano per il caldo sole di Palermo. Mai regalo di compleanno potrebbe rivelarsi più azzeccato. 

Una delle cose che più mi ha affascinato di Palermo è la sua energia, la sua accoglienza e la vitalità dei palermitani che vivono gran parte della loro giornata a cielo aperto, animando strade, mercati e piazze. Qui le strade non sono luoghi di passaggio, ma dei veri e propri posti da vivere tra una chiacchiera e un panino con la milza. 

I mercati sono forse l’espressione più alta di questo trambusto rumoroso ma includente, al contrario della frenesia della folla milanese in cui le persone tendono ad ignorarsi, più che ad incontrarsi.

Ballarò

Ballarò è forse il mercato più celebre di Palermo, riconoscibile dalla Cupola del Carmine che spunta di tanto in tanto tra le minuscole stradine che si intersecano, quasi fosse li apposta per non far perdere l’orientamento. I colori della bancarelle di frutta si mescolano al profumo di pesce. Le grida dei venditori, che cercano di attrarre i passanti urlando il prezzo più basso della bancarella vicina, fanno da contrasto alla calma degli anziani signori che chiacchierano pacatamente seduti su sedie di plastica messe in cerchio.ballarò_palermo

ballarò_mercato_cupola_carmine

ballarò_frutta_palermo

Vucciria

Non stupisce affatto che il termine vucciria in siciliano significhi confusione. Il mercato della Vucciria è un grande mercato che occupa numerose strade dell’antico quartiere della Loggia. La sua particolarità, rispetto agli altri mercati, è che qui la confusione non è limitata al momento del mercato, ma continua anche durante la sera, essendo un popolare punto di ritrovo per i giovani palermitani.

Mercato_vucciria_palermo

vucciria_palermo

vucciria_sera_palermo

Arriviamo qui grazie a tre giovani palermitani conosciuti la sera stessa da Nni Franco u Vastiddaru, una focacceria dove mangiare ottimo street food come le panelle, le crocchè e il leggendario panino con la milza. Dopo aver scambiato due chiacchiere, Alessandro, Adriano e Orazio si offrono di portarci nella vera vita serale di Palermo. Ecco, è proprio questo che intendevo quando parlavo dell’ospitalità delle persone palermitane: a Milano una cosa del genere non sarebbe mai successa. Per farti salire in macchina devi essere il cugino di un amico, l’amico del fratello o almeno il compagno d’infanzia di un conoscente. 

fritto_misto_franco_vastiddaru

Nell’affollata strada dove si svolge il mercato, entriamo alla Taverna Azzurra dove prendiamo il cosiddetto Sangue, un vino dolce che è anche la specialità di questo posto insieme allo Zibibbo e al Marsala.

Taverna-azzurra-sangue

Le strade, i quartieri e i mercati di Palermo sono luoghi di incontri da vivere di giorno con le tipiche bancarelle oppure di sera sorseggiando un buon bicchiere di vino tra una folla amichevole e calorosa.

Cheers!

 

4 pensieri su “Palermo: i mercati di Ballarò e Vucciria

  1. Manuela

    ok, è ufficiale. La Sicilia chiama!!!!!
    sono anni che la sogno, mi sa che è arrivato il momento di andarci (soprattutto dopo aver letto il tuo post e quello di Lucia) :D

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