Un weekend a Siviglia. Tra cultura e tradizioni, senza tralasciare tapas e tinto de verano!

Torre Giralda SivigliaWeekend Siviglia. Siviglia è la capitale dell’Andalusia e racchiude in sé molte delle tradizioni che rappresentano la Spagna nell’immaginario collettivo: il flamenco, le tapas, i cappelli da cerimonia eleganti e ingombranti, le ceramiche e…la macarena che, per la cronaca, prima di essere il tormentone degli anni ’90, è uno storico quartiere di questa città. Passare un weekend tra le sue strade significa immergersi nell’affascinante cultura spagnola e nella sua commistione con elementi arabi, caratteristica che si riscontra in tutto il Sud della Spagna. Poi, se sperimentare le vere tradizioni spagnole significa anche esplorare le antiche botteghe di abbigliamento sparse per le vie dello shopping e sostare di tanto in tanto a gustarsi qualcuna delle loro sfiziose tapas, non ci si può certo tirare indietro!

Per raggiungere il centro città dall’aeroporto di Siviglia esistono due opzioni. La scelta low cost consiste nel prendere l’autobus E4 e scendere alla fermata più vicina al proprio hotel (costo: 4 euro). Altrimenti, c’è sempre la scelta ‘executive’, per arrivare dritti a destinazione con un taxi, che costa circa 20 euro.

Lasciate le valige all’hotel nella zona di Santa Cruz, inizio a camminare per le vie di questo storico quartiere di Siviglia. E’ mattina inoltrata: le strade di soli turisti e le saracinesche abbassate mi suggeriscono che la città non ha ancora intrapreso le quotidiane attività commerciali e a me questo rilassato ritmo spagnolo non dispiace affatto.

Santa Cruz Siviglia

La visita culturale comincia dall’arabeggiante Cattedrale, che insieme alla Torre Giralda è un antico minareto di una moschea costruita nel 1184. A un passo da questo iconico monumento, vale la pena affrontare la coda che si forma costantemente di fronte all’ingresso dei Real Alcazares. Queste fortezze reali sono un altro grandioso esempio dell’architettura araba del 700, successivamente scelta dai sovrani spagnoli come residenza abituale. Passeggiare all’interno delle maestose stanze e degli sterminati e curatissimi giardini equivale a fare un tuffo nel passato glorioso di questa terra.

Real Alcazares Siviglia weekend

Come in tutte le piccole e vaste città che poggiano su un passato ricco di storia e di tradizioni formatesi lentamente, con il tempo, la tattica migliore per scoprire i veri luoghi caratteristici è perdersi. Proprio così, perdersi tra le centinaia di stradine che si incontrano, si dividono, si intersecano e che hanno sempre qualcosa da raccontare, qualcosa che sulle guide è difficile leggere. Mi ritrovo a passeggiare per le vie del centro, e precisamente tra Calle Sierpes e Calle Tetuan, le vie dello shopping. Queste vie sono un susseguirsi di famose catene di abbigliamento spagnole come Zara, Mango e Blanco che si alternano a piccoli negozietti che vendono cappelli e scarpe, tra cui le popolari (ed economiche) espadrillas. All’ora di pranzo ormai i negozi lavorano a pieno ritmo e i tapas bar cominciano a riempirsi di gente di tutte le età che si ferma per un assaggio e per una bevuta. Dopo una mattinata impegnativa, mi faccio tentare da Blanco Cerrillo, un bar molto frequentato, e a ragione! Seduti a un tavolino o in piedi al bancone gustatevi calamari fritti, chorizo e acciughe fritte (boquerones en adobo) accompagnati da un fresco bicchiere di birra.

Prossima tappa: il quartiere della Macarena. Questa zona è una della più antiche e rappresentative della città: la gialla muraglia e le strette strade dipinte di accesi e caldi colori le donano un fascino particolare. Se capitate a Siviglia di giovedì non perdetevi El Jueves, il mercato all’aperto più antico della città andalusa, allestito proprio in questo quartiere, precisamente in Calle Feria. Qui potete trovare davvero di tutto: abbigliamento, abiti da flamenco, libri, fumetti e mobili usati. Attraverso poi Alameda de Hercules, un’ampia piazza con due alte colonne in pietra, e arrivo in Piazza Encarnacion, dove mi fermo ad ammirare il moderno e bizzarro Metropol Parasol. Questo edificio bianco a forma di fungo ricopre un’intera zona archeologica e ospita il consueto mercato di frutta e verdura. Oltre a questa magnifica struttura architettonica, un altro dettaglio della piazza attira la mia attenzione: una scritta che recita “cerveza 0,40 euro y tapas 0,90 euro”. Se questo non è un invito a nozze, è quanto meno un invito a cena. Entro così nel bar Mercado Provenzal, che scopro poi essere una catena di bar che sta avendo un grande successo in Spagna e che è nata proprio qui, a Siviglia. La birra piccola e le tapas di Jamon e tortilla, sanciscono che l’ora dell’aperi-cena può avere inizio.

Alameda de Hercules Metropol Parasol Siviglia

Mi trasferisco così nel quartiere appena sopra Piazza Encarnacion nel quale si trovano alcuni dei tapas bar più frequentati di Siviglia, tra cui Coloniales, la Taberna e El Riconcillo, la cerveceria più antica della città. La serata perfetta termina davanti agli affollati baretti di Plaza del Salvador, con un numero indefinito di tinto de verano, un fresco mix di vino rosso, gassosa e limone, una sorta di spritz andaluso insomma.

Tapas tinto de verano cerveceria weekend Siviglia

La mattina seguente inizia con una buona (e calorica) colazione da Valor a base di churros, un dolce fritto tipico spagnolo, e cioccolata calda. Immancabile la visita alla circolare e grandiosa Plaza de Espana, con i piccoli canali, le panchine decorate, le ampie scalinate e l’appuntita Torre Norte: un luogo perfetto per perdersi tra mille fotografie. Passo poi di fronte a Plaza de Toros, la più antica di tutta la Spagna dove annualmente si svolge la feria de abril, uno dei festival di tori più famosi e apprezzati. Proseguo con una passeggiata lungo le rive del Guadalquivir, il fiume che attraversa la città, dove sorge la Torre dell’Oro, la torre militare che aveva la funzione di controllare il traffico di navi che transitavano da quello che un tempo era uno dei porti più importanti per il passaggio tra l’Europa, l’Africa e il Nuovo Mondo. Attraverso il ponte che porta al di là del fiume e mi ritrovo nel quartiere Triana, la parte più arabeggiante della città. Tra le vie Alfareria, Campos, Antillano e San Jorge si susseguono numerosi negozi con una vasta scelta di piastrelle decorate e tradizionali ceramiche, tra cui Ceramica Santa Ana (Calle San Jorge, 31), fondato nel 1870 e uno dei più antichi della città.

Plaza de Espana Torre Oro Siviglia

Prima di avviarmi verso l’autobus che mi riporta all’aeroporto ho giusto il tempo di mangiare un’ultima tapa e di fare un’ultima passeggiata tra le stradine del Barrio Santa Cruz, così strette eppure così cariche di tradizioni. Così, dopo un weekend sivigliano, torno a casa con un bagaglio pieno di vitalità spagnola, oltre che, ahimè, di qualche acquisto di troppo!

Cheers!

 

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